3 inconvenient truths no one wants to say to Pope Francis/ 3 verità scomode che nessuno vuole dire a Papa Francesco (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

 

As I have said many times, I believe that some battles of Pope Francis, have many reasons to be fought. Unfortunately some of them are likely to be fought with blunt weapons. Here are a few.

1) The role of women has been repeatedly emphasized by the Pope. He rightly warns against the danger of making a kind of clericalisation of woman. On the other hand, we must understand how the role of women may be more relevant in the life of the Church. Meanwhile, the current situation is that in many Roman Catholic institutions, the highest ranking woman is the cleaning lady.

2) The Pope has often tried to reach out to outsiders, even those who profess to be non-believers. This is also good: the Pope must speak to everyone and be close to all. However, not all are equal, and some distant people have to be probably valued differently from others. There are religions or nations for which the assertion of identity is more important than any other value. It would not be appropriate to defend our identity more firmly, to counter react to the often aggressive policy of this political and religious entities.

3) The Pope recalls often clergy and religious people to be true followers of Christ. But I think that the Pope is also very clear that clericalism is a deadly disease that alienates people from the Church. How many religious congregations, Catholic universities, dioceses and organizations behave like organizations of a very different kind, protecting or hiding elements that were guilty of crimes of various kinds, even the most terrible? I believe that the Pope knows that this is part of a mentality rooted in the depths of the Church. How to end this?


 

Come ho detto molte altre volte, io credo che alcune battaglie di Papa Francesco, hanno molte ragioni per essere combattute. Purtroppo alcune di esse rischiano di essere combattute con armi spuntate. Eccone alcune.

1) Il ruolo della donna è stato più volte sottolineato dal Papa. Egli giustamente mette in guardia dal pericolo di compiere una sorta di clericalizzazione della donna. Dall’altro lato, bisogna capire in che modo il ruolo della donna può essere più rilevante nella vita della Chiesa. Intanto la situazione attuale è che in molte istituzioni cattoliche romane, la donna più alta in grado è la donna delle pulizie.
2) Il Papa ha spesso cercato di andare incontro ai lontani, anche coloro che si professano non credenti. Questo è anche un bene, il Papa deve parlare a tutti ed essere vicino a tutti. Non tutti i lontani però sono uguali ed alcuni probabilmente vanno valutati diversamente da altri. Ci sono religioni o nazioni per cui l’affermazione dell’identità supera ogni altro valore. Non sarebbe il caso di difendere la propria identità con più fermezza, per contrastare la politica spesso aggressiva di questo entità?
3) Il Papa richiama spesso clero e religiosi ad essere veri seguaci di Cristo. Ma penso che al Papa sarà anche chiaro come il clericalismo sia la malattia mortale che allontana il popolo dalla Chiesa. Quante congregazioni religiose, università cattoliche, diocesi, si comportano come organizzazioni di ben altro tipo, proteggendo o nascondendo elementi che si sono macchiati di reati di varia natura, anche la più terribile? Credo che il Papa sa bene che questo è parte di una mentalità radicata nel profondo della Chiesa. Come uscirne?

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