3 Reasons for rethinking Pope St. Pius X/ 3 ragioni per ripensare Papa san Pio X (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

I do not think I can be considered a traditionalist, but I firmly believe that a Pope as St. Pius X still has to be regarded with great caution as some of his teachings are more relevant today than ever. Here are a few.

1) With the Pascendi he condemned modernism. Now, the relationship of the Church with the modern world, at least since 1789, is one of the key hubs to read also the crisis of the Church. Perhaps so much optimism on this relationship was not so justifiable?

2) In his Motu Proprio on church music he poses an important quality of the music for the church, universality. This idea is important and goes beyond the liturgy itself: there must be in the Church a quality that always denotes things as Catholic. And this quality must be recognizable wherever we are, in music as in other things.

3) He encouraged the clergy and the faithful to engage in the Catholic press. Today, probably, it would encourage the presence in social media. Obviously, the problem would be, as always, how to avoid serving the world thinking that you are serving the Church.


 

Io non penso di poter essere considerato un tradizionalista, ma credo fermamente che un Papa come San Pio X vada considerato ancora con grande attenzione in quanto alcuni dei suoi insegnamenti sono più attuali che mai. Eccone alcuni.

1) Con la Pascendi egli condannò il modernismo. Ora, il rapporto della Chiesa con il mondo moderno, almeno a partire dal 1789, è uno degli snodi fondamentali per leggere anche la crisi della Chiesa. Forse tanto ottimismo su questo rapporto non era poi tanto giustificabile?

2) Nel suo Motu Proprio sulla musica sacra egli pose come qualità importante della stessa l’universalità. Questa idea è importante e va oltre la liturgia stessa: ci deve essere nella vita della Chiesa una qualità che sempre la denota come Cattolica. E questa qualità deve essere riconoscibile dovunque siamo, nella musica come nel resto.

3) Egli incoraggiò il clero e i fedeli ad impegnarsi nella stampa cattolica. Oggi probabilmente incoraggerebbe la presenza nei social media. Ovviamente il problema sarebbe, come sempre, come evitare di servire il mondo pensando di servire la Chiesa.

 

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