3 tips for busy Organists/ 3 consigli per Organisti impegnati (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

Sometimes the life of a Church musician leads him to be involved with many celebrations with little time to prepare. Here are 3 tips to help out.

1) As you know, the Organ is not the Piano. I have heard organists playing everything with the same register, with the result being terribly boring. We must reconsider the art of choosing the registers for the Organ. The Principale is so named not because it must be used every time.

2) Improvisation is not improvised. It seems a paradox, and perhaps it is. Don’t improvise if you’re not prepared to do so. There are collections of short and easy pieces; it is better to use those and meanwhile prepare for improvisation.

3) At the end of a celebration you can play with the full Organ, but do not do it for long. The final piece needs to accompany the ministers and the people exiting to the sacristy or to the Church. Don’t organize an endless concert for an empty Church.


 

Alcune volte la vita di un’organista di Chiesa lo porta ad essere impegnato con molte celebrazioni con poco tempo per prepararsi. Ecco 3 consigli per dare una mano.

1) Come sapete, l’organo non è il pianoforte. Ho ascoltato organisti suonare ogni cosa con lo stesso registro, con il risultato di essere terribilmente noiosi. Bisogna riconsiderare l’arte della scelta dei registri per l’organo. Il Principale si chiama così non perché deve essere usato sempre e comunque.
2) L’improvvisazione non si improvvisa. Sembra un paradosso e forse lo è. Non improvvisate se non siete preparati a farlo. Ci sono raccolte di pezzi brevi e facili, meglio usare quelli e intanto prepararsi alla improvvisazione.
3) Alla fine di una celebrazione si può suonare con i ripieni, ma non la fate lunga. Il pezzo finale serve per accompagnare i ministri e il popolo alla sacrestia e all’uscita della Chiesa. Non organizzate un interminabile concerto per una Chiesa vuota.

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