Benedetto XVI e il sistema (ita) – M° Aurelio Porfiri

Un’utile premessa a questa trattazione, prima della pars construens bisognerebbe anche presentare la pars destruens. Questa pars destruens nei confronti dell’insegnamento di Benedetto XVi si rivolge non tanto a quello che ha detto, ma al modo in cui è stato recepito. Gli insegnamenti del pontefice avrebbero dovuto rappresentare una occasione per un cambio di paradigma nella linea di Kuhn. Ma il paradigma, il sistema, non è cambiato. Benedetto XVI è stato incapace di incidere sul sistema clericale che lo ha avvolto e alla fine ne ha provocato le dimissioni. Questo è stato uno dei grandi limiti di questo Papa, l’essere un uomo di parola ma troppo timido per accompagnare a questa parola dei fatti concreti e pesanti che avrebbero permesso un cambiamento vero, che però non c’è stato.

Lo dico sempre ai miei colleghi laici musicisti di Chiesa: rassegnatevi, se non volete fare i codini o i laici da sacrestia, non vi vorranno, vi metteranno i bastoni tra le ruote. Vi sorrideranno falsamente ma poi saranno ben sicuri del fatto che ve ne state a distanza di sicurezza. Il sistema vuole mantenere se stesso e nella Chiesa il modo principe perché questo accada è mantenere questo potere clericalista, è far apparire certi compiti “spettanti” ai sacerdoti, quando potrebbero essere svolti da laici con forse molto più profitto.

Benedetto XVI ha spesso osservato come la mancanza di vocazioni danneggi fortemente la Chiesa. Non ha però saputo tirare le conseguenze sul fatto che basterebbe destinare molti dei sacerdoti che bivaccano per gli uffici delle conferenze episcopali e della curia romana per avere qualche sollievo a questo problema.

Ma questo non era da Benedetto XVI, intellettuale ma non portato al leaderismo energico. Così, per quello che riguarda coloro che non ci stanno (o non ce li fanno stare) che si continui a guardare il “mondo da un oblò” come diceva una famosa canzone degli anni ’80. Meglio starsene per conto proprio e non rinunciare a denunciare questo sfigurare l’autentica purezza della Sposa di Cristo.