Choral music in UK in the 60s / Musica corale nel Regno Unito negli anni ’60 (eng-ita) – M° Colin Mawby

1280px-Chester_Cathedral_Choir,_Cheshire,_UK_-_DiliffIn the 1960’s liturgical choral music in the U.K.  was extremely depressed. It was the victim of a willful misinterpretation of Vatican 2’s liturgical instructions. Choirs were being dismissed, the fine liturgical music of the Catholic Church was widely abandoned and being replaced by hymns of little textual or musical value and congregational masses of a highly dubious quality. It was a bad time for liturgical musicians.

It is possible that music had to suffer all this in order to achieve a satisfactory balance between old and  new. Recently some fine liturgical music has been composed and worshippers are beginning to appreciate the ineffable beauty and value of traditional music. The bottom line is that the Holy Spirit is reinvigorating our liturgical music and we must have total trust in His work. “The ways of God are not the ways of men”. The balance is slowly being built.


La musica corale litugica inglese durante gli anni ’60’ era estrememante in crisi. Era vittima di una ostinata incomprensione delle istruzioni liturgiche del Concilio Vaticano II. I cori venivano sciolti, la raffinata musica liturgica della Chiesa Cattolica fu ampiamente abbandonata e rimpiazzata da inni dal povero valore musicale e testuale e da messe per l’assemblea di assai dubbia qualità. E’ stato un brutto momento per i musicisti liturgici.

E’ possibile che la musica abbia sofferto di questo per poter raggiungere un equilibrio soddisfacente tra vecchio e nuovo. Negli ultimi tempi é stata composta della bella musica liturgica e i fedeli stanno cominciando ad apprezzare l’ineffabile bellezza e il valore della musica tradizionale. La conclusione é che lo Spirito Santo stia rinvigorendo la nostra musica liturgica e dobbiamo avere totale fiducia nel Suo operato. “I miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie.” L’equilibrio si costruisce lentamente.

(Translation by Marina Madeddu)