Dio, Patria e…(ita) – Padre Giovanni Cavalcoli

Si tratta di una serie di articoli che seguono passo passo i lavori del recente Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, commentando fatti ed esprimendo, sul complesso e difficile argomento, equilibrate opinioni, che congiungono il rispetto per la concezione cristiana della famiglia con un’attenta sensibilità ed una puntuale informazione sulle chances e i problemi  della famiglia nella società e nella Chiesa, con un occhio particolare alla questione dei divorziati riposati ed alle rivendicazioni delle coppie omosessuali.

Porfiri riassume il suo punto di vista in questi termini: “La famiglia è stata per secoli l’istituzione fondante delle società evolute e non, anche se le dinamiche all’interno di queste società potevano essere molto diverse, a volte opposte, rispetto a quelle insegnate dal cattolicesimo. Ma ciò non toglie che la famiglia, anche intesa nel suo senso più amplio, è sempre stata alla base. Dall’altro verso è certo che la famiglia intesa in senso tradizionale sia in crisi, una crisi che è profonda e che non è di facile soluzione.

Se una persona ha la cirrosi epatica, non basta dirgli di smettere di bere liquori, bisogna anche intervenire sui problemi immediati che la malattia può aver provocato. Io credo che questo sia il dilemma che si presenta per Papa Francesco e i padri sinodali: come articolare la dottrina in modo che ognuno possa sentirsi accolto, qualunque sia il suo stato e le sue scelte di vita.

Io penso essere importante che la dottrina si mantenga salda e sicura, in quanto è importante sapere i confini di ciò che è ammesso e di ciò che non lo è. Non di meno, questi confini hanno bisogno di guardie di frontiera gentili, che non ricacciano indietro i trasgressori a colpi di fucile, in quanto questo potrebbe innescare una reazione di rigetto verso l’istituzione tutta, con conseguenze devastanti”.

L’Autore distingue opportunamente la responsabilità e l’esempio che devono dare nella Chiesa e nella società le famiglie cristiane, da quelle che sono le responsabilità e i compiti dello Stato e della Chiesa stessa nei confronti del più vasto mondo di quelle famiglie, unioni e convivenze, o comunque di quelle persone, che, nelle idee o nei fatti, nella loro visione del rapporto uomo-donna o della sessualità, non accettano o la concezione cattolica della famiglia, e nel giro di questi ultimi decenni, aumentando di numero,  hanno creato in Italia ed in altri paesi un problema morale, sociale, giuridico e politico ed ecclesiale di enormi proporzioni ed inderogabile urgenza, dove assistiamo allo scontro di opposte visioni e proposte di soluzione  anche all’interno del mondo cattolico.

Porfiri si astiene dall’assumere una posizione precisa su di una questione tanto dibattuta come quella dei divorziati risposati, rimettendosi a quelle che saranno le decisioni del Papa. Riguardo alla questione della legalizzazione delle coppie omosessuali, Porfiri non nasconde il suo parere, citando S.Paolo. Ma ciò non gli impedisce di auspicare, da parte della Chiesa e dello Stato, conciliando giustizia e misericordia, iniziative, comportamenti, atteggiamenti, disposizioni, leggi e provvedimenti, tali da obbligare gli interessati al rispetto del bene comune e della dignità umana, rinunciando a forme rigoristiche, ma anche alle derive del lassismo morale.

Aurelio Porfiri, Dio Patria e…(Hong Kong 2015). Chorabooks. Disponibile in formato ebook.