Il male interiore (ita) – M° Aurelio Porfiri

Due giorni fa, nel cuore di Parigi, attentati terroristici hanno fatto centinaia di vittime innocenti. Stamattina, mentre camminavo per la mia minacciata Roma, mi chiedevo come poter fare per proteggermi, per proteggere i miei cari e la mia città, città dove sono le mie radici e le ragioni di quello che sono. Ho capito che se pure è vero che il terrorismo è minaccioso, è anche vero che più minaccioso è quel male interiore che sta erodendo la nostra identità, il senso di quello che siamo, che siamo stati e che dovremmo essere. Il coltello che ci sta uccidendo lo guidiamo noi, con le nostre mani, dentro il nostro addome, pure se impugnato da terroristi islamici o da altro tipo di aggressori.

Il male che ci uccide è in noi, è nel trionfo del politically correct, è nella prostituzione politica a chi si sta comprando il nostro paese, prostituzione molto, ma molto peggio di quella fisica. Il buonismo ha ucciso il nostro senso di noi stessi, cristiano giudaici greco romani. E noi ci lasciamo trafiggere come agnelli troppo sazi per avere la forza di reagire.