Il nome di Umberto Eco (ita) – M° Aurelio Porfiri

DVD 613 (23-05-13) Umberto Eco, escritor y filósofo italiano. ' Cristobal Manuel Photo via NewscomLa scomparsa appena avvenuta di Umberto Eco, ci costringe a fare i conti con questo intellettuale che ha letteralmente dominato la scena culturale italiana negli ultimi cinquant’anni. Non nascondiamocelo: Umberto Eco era uno dei pochi intellettuali italiani universalmente riconosciuti e questo anche grazie alle sue incursioni nella cultura pop, non tanto come romanziere (un genere in cui ha conosciuto comunque un enorme successo) ma anche come studioso del popolare. Nei suoi anni giovanili, se ben ricordo, egli era stato autore nella RAI, quindi questo mondo dell’intrattenimento lui lo conosceva dal di dentro. Rimane memorabile la sua fenomenologia di Mike Bongiorno.

Sono stato e sono un lettore vorace degli scritti di Umberto Eco. Questo può sembrare strano visto che i miei orientamenti sono molto lontani da quel mondo sinistroide in cui il professore poteva essere collocato. Eppure gli riconosco una grande capacità di scrittura, una profonda cultura, una grande intelligenza ed un vivace senso dell’umorismo. Posso non condividere molte delle sue prese di posizione (e infatti non le condividevo) ma non posso non ammirare le qualità di cui sopra, così rare a destra o a sinistra.

Umberto Eco, come detto, ha preso sul serio la cultura pop prima di molti altri e a buona ragione. Ha capito che in questa cultura, che informa la vita di miliardi di esseri umani, c’è una chiave ermeneutica per capire il mondo, le sue direzioni, i suoi rivolgimenti e cambiamenti. In questo è stato maestro a tanti, da una parte e dall’altra. La cultura pop non è soltanto segno del basso livello, ma contiene elementi, segni (ecco il semiologo), simboli che spesso possono essere tradotti da artisti in elementi culturali di grado più elevato e sono loro stessi portatori di significato, a volte anche di valori.

Ripeto, pur non riconoscendomi nelle posizioni del professore di Alessandria, non posso che rendere omaggio alla sua capacità intellettuale e non posso rinunciare a confrontarmi, magari criticamente, con il suo lungo percorso di accademico, intellettuale militante e letterato.