Il vento tedesco (ita) – M° Aurelio Porfiri

Secondo quanto emerso dai circoli minori di lingua tedesca, che raccolgono alcune delle punte teologiche della Chiesa Cattolica come i cardinali Kasper, Schönborn, Müller e via dicendo,  la soluzione alle differenze emerse nel Sinodo sarebbe quella di essere fermi nella dottrina facendo però in modo che essa venga poi applicata alle singole situazioni. Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo diceva “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”: questo atteggiamento è conosciuto come gattopardismo. In effetti la soluzione proposta dal gruppo di lingua tedesca non è una grande novità nella Chiesa: migliaia di sacerdoti ed operatori pastorali hanno sempre cercato di applicare le costrizioni della dottrina in situazioni concrete. Non può sfuggire in Roma, la patria del diritto, il detto Summa lex, summa iniuria. Che la legge e i confini non vengano sbiaditi, come da alcune parti si chiedeva, è un bene: è giusto sapere dove risiede il giusto e dove l’errore (che questi confini vadano allargati e ristretti, è naturalmente un altro problema). Ma io non credo ci sia sacerdote che avrebbe il coraggio di condannare donne o uomini a vite familiari tragiche, piene di violenza o umiliazione personale.

Come detto in precedenza, il nodo non è di salvare il matrimonio cristiano, ma di prendere coscienza di quanti di questi matrimoni sono canonicamente veramente cristiani, con i requisiti necessari per garantirne la sacramentalità. Solo chi chiude gli occhi e sogna l’eldorado della famiglia felice e contenta può non vedere le difficoltà, le sofferenze, le storture in tante famiglie che cercano di barcamenarsi in situazioni che sono a volte più grandi di loro. Io non posso pensare che Santa Madre Chiesa non si pieghi, materna ed amorosa, su quelle che non sono eccezioni, ma situazioni comune specialmente nella società moderna. Ma non sono situazioni proprie alla società moderna, in quanto anche in passato queste situazioni di disagio erano numerosissime, solo erano più salvaguardate e nascoste per non “dare scandalo”.

Il Sinodo mostra le difficoltà di comprendere che spesso hanno attanagliato la Chiesa negli ultimi decenni, una Chiesa che ha abbandonato il senso sano e profondo della Tradizione conservandoci soltanto il più tradizionale dei suoi mali, un clericalismo sempre denunciato ma mai veramente sconfitto.