La questione dell’immigrazione / The issue of immigration (ita-eng) – Dr. Marcello Veneziani

10290628_863181917108931_9017468168638545948_nPer la destra non si tratta di chiudere le frontiere, ricacciare gli immigrati nei loro paesi d’origine, stabilire criteri di apartheid sulla base di religione, razza, cultura.

Diffusa è invece la richiesta di maggiore incisività e inflessibilità nel combattere e scoraggiare l’immigrazione clandestina. E l’istanza di dar precedenza nell’assegnazione di posti di lavoro, esercizi commerciali, abitazioni, ai connazionali, a partire dai concittadini e dai corregionali. È il criterio della preferenza nazionale (e territoriale). Diffusa è anche l’idea di privilegiare nell’accoglienza degli immigrati coloro che sono più omogenei per cultura, religione e tradizioni al nostro paese.

Tutto questo non può essere letto con le lenti ideologiche del razzismo o della xenofobia, ma con il senso comune dell’auto-conservazione. È normale che una società tuteli prima se stessa e i suoi membri e proceda all’integrazione degli stranieri partendo da coloro che giudica più assimilabili o comunque più vicini ai propri standard di vita, alla propria mentalità. Anche le società d’origine degli stessi immigrati fanno la stessa cosa.

Nessuna società è possibile se non riconosce questo elementare principio di praticare la solidarietà a partire dai suoi componenti, allargandosi dal più vicino al più lontano. È questo che distingue il senso della solidarietà inteso a destra dal senso di solidarietà inteso a sinistra.

Tratto da: La cultura della destra


It is not a matter of closing frontiers, pushing immigrants back into their countries, and establishing apartheid criteria based on religion, race, and culture for the right-wing politics.

On the contrary there is a request for more incisiveness and inflexibility in fighting and discouraging the clandestine immigration. There is the request to give priority to the assignment of jobs, shops and, houses to fellow countrymen, starting from fellow citizens. It is the criterium of the national (and territorial) preference. There is also the idea to privilege in accepting immigrants, those, who are similar because of culture, religion and traditions to our country.

All this cannot be read with the ideological glasses of racism and xenophobia, but with the common sense of self-preservation. It is normal that a society preserves first itself and its members and goes on with the integration of foreigners starting with those, who seem more easily assimilated or in any case more similar to its life standards, its mentality. Even the origin societies of immigrants do the same.

It is not possible for a society if it does not recognize this elementary principle to practice solidarity starting from its members, going from the closer to the more distant ones. This is how it distinguishes the solidarity sense of the right-wing politics from the solidarity sense of the left-wings politics.

From: La cultura della destra

(Translation by Marina Madeddu)