La voce degli angeli (XVII parte) / Angels’ Voices (Part seventeen) – (ita – eng) – Dr. Marina Madeddu

Domenico Bartolucci corochiaro[11]

Domenico Bartolucci con il Coro della Cappella Sistina / Domenico Bartolucci with the Sistine Chapel Choir

Torniamo a dare un’occhiata alle classi preparatorie.Possiamo fingere trascorsi i mesi, inoltrata la primavera, giunto il momento del saggio.Ai ragazzi è stato ripetuto in tutti i “tuoni” che gli esami cominciano dal primo giorno dell’anno scolastico, che non si aspetterà certo una rivelazione all’ultima ora.Un esame è sempre un esame, a quell’età poi…

Giugno – Anche nei primi giorni la calura si impone. Durante le lezioni non sappiamo se spalancare le finestre e sorbirci il frastuono delle macchine per la strada oppure chiudere tutto e sudare sette camice.

E il lavoro da fare è ancora tanto! Non basta che già si siano allontanati gli elementi evidentemente negativi. Spesso ci sono autentici valori che si tenta di salvare all’ultimo istante, belle anime di piccoli musicisti in erba con la voce ancor dura e ribelle, bei cantorini che si rifiutano ostinatamente di quadrare il loro magnifico slancio vocale tra i binari del solfeggio e della battuta. E’ divenuta ormai, come in qualsiasi scuola, una lotta col tempo.

*

L’ora è scoccata e il gran mattino è giunto. I ragazzi, eccitatissimi, arrivano con grandi anticipi e si sfogano in cortile nel solito fracasso pazzerellone. Sembra che abbiano persino dimenticato lo scopo della mattinata, si divertono, frattanto, come possono, pigliando il mondo come viene, beati loro!

Però se scorgono qualcuno di noi, si fanno attorno informandosi con minuziosa cura. Un particolare li fa stare in apprensione: la presenza del maestro di cappella. “Mamma mia!” esclama qualcuno… ma è un attimo: il richiamo al gioco di qualche compagno e tutto è dimenticato.

Intanto in sala tutto è pronto: il segretario ha portato l’elenco degli esaminandi; sul tavolo sgombro e preparato le solite carte per annotazioni. I ragazzi vengon chiamati a raccolta; di colpo si fa un silenzio carico di emozioni, entrano in aula con insolito rispetto sistemandosi ai posti consueti.

Arrivano anche i genitori spesso ansiosi più dei figli, ma vengon fatti accomodare nell’atrio per una lunga attesa. Arriva anche l’immancabile ritardatario che magari ha dimenticato il libro del solfeggio in sala di ricreazione… Risatine nervose di tutti in coro e il solito: “Silenzio!” da parte del P. Catena.

Il quale recita la preghiera iniziale e si accomoda al piano per far eseguire dei vocalizzi che vorrebbero essere… propiziatorii. Noto che tutto si svolge con un ritmo sostenuto e inconsueto.

“Ed ora fuori tutti! Non entrate se non siete chiamati, intesi? Rimane…”. E mentre tutti s’affrettano a uscire, il ragazzo nominato si fa rosso, rimane a testa bassa, accenna un sorrisetto… sì insomma, è un esaminando in piena regola e la scena non ha nulla di particolare.

Tratto da: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967)

Let us come back to see the preparatory classes.

We can imagine that the months are passed, it is late spring, it is the moment of the examination.

We repeated to the boys in all the “thunders” that the examinations begin on the first day of the school year and we do not expect a revelation in the last minute.

An examination is always an examination, and then at that age…

June – It is very hot already from the first days. During the lessons we do not know if we have to keep open the windows and to put up with the noise of the cars in the street or to close them all and to sweat very much because of the heat.

And we still have to work so much! It is not enough that the negative elements are gone. We find often authentic values that we try to save in the last moment, the beautiful souls of young musicians with a still hard and rebellious voice, beautiful little singers who refuse stubbornly to square with their wonderful vocal leap in the tracks of solfège and measures. As in all the schools, we are fighting against time.

*

Now it is the moment and that important morning has arrived. The very excited boys come very early and unload their tension in the courtyard with the usual mad noise. It seems even that they forgot the reason of that morning, in the meanwhile having fun as they can accepting the situation as it comes, lucky them!

But if they see some of us, they come to know ask if the there is any news. They are worried about a detail: the presence of the Chapel Director. “Oh, my God!”, someone exclaims… but it is only a moment: another boy calls to play together and everything is forgotten.

Meanwhile everything is ready in the room: the secretary took the boys’ list; there are some papers for notes on the prepared table. We call the boys; suddenly there is a silence loaded with emotions, they come in the classroom with an unusual respect and go to their seats.

Also the parents come and often are more anxious than their children, but they are hosted in the hall for a long waiting. There is also the inevitable latecomer, who forgot the solfège book in the recreation room… The boys laugh nervously and then the usual: “Silence!” by Fr. Catena.

He says the beginning prayer and then goes to the piano to practicing some… propitiatory vocalises to the boys. I notice that everything happens with a fast and unusual rhythm.

“And now go out! Do not enter if you are not called, understood? We call…”. And when the others go out, the called boy blushes with his head low and tries to smile… Yes, he is under examination now and the scene has nothing of particular.

From: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967)

(Translation by Marina Madeddu)