L’incontro con J. Paul Sartre / Encounter with J. P. Sartre (ita-eng) – Sr. Rosa Goglia

sartre1Il nostro filosofo, Cornelio Fabro, è anche tra i primi in Italia ad aver letto J.P. Sartre, che rappresenta un ulteriore sollecitazione ad immergersi nel tessuto vivo del pensiero moderno. Apprendiamo dalle sue stesse parole: «Dal 1935 al 1940 mi ero occupato prevalentemente di metafisica e fenomenologia (La nozione metafisica di partecipazione, Fenomenologia della percezione, Percezione e pensiero): l’intento era di orientarmi sulla tensione di trascendenza-immanenza che polarizzava in Italia e fuori l’opposizione fra il pensiero classico e il pensiero moderno. Questo mi portò ad ingolfarmi nello studio dell’idealismo tedesco e specialmente di Hegel, che ho sempre continuato soprattutto sotto la spinta delle risoluzioni antitetiche dell’esistenzialismo e del marxismo.

Abituato ormai alla lettura dei classici inglesi (specialmente Hume) e tedeschi (specialmente Kant, Fichte e Hegel), confesso di aver prestato scarso interesse alla filosofia italiana ufficiale: cascami di positivismo e idealismo, per lo più seguaci di Ardigò, Croce e Gentile, un fenomeno di dissoluzione in cui è finita anche la cosiddetta scuola neoclassica della Cattolica di Milano avvicinatasi a Gentile e sfociata ora nel nichilismo di Emanuele Severino»

Dichiarazione di rilevante spessore orientativo per uno studioso.


Our philosopher, Cornelio Fabro, is also among the first experts in Italy to read J. P. Sartre, a fact that represents another solicitation to go deeper into the living body of the modern thought. We know it through his own words: «From 1935 until 1940 I studied most of all metaphysics and  phenomenology (“The Metaphysical Notion of Participation”, “The Phenomenology of Perception”, “Perception and Thought”): my idea was to concentrate on the transcendent-immanent tension which attracted in Italy and abroad the opposition between the classic and the modern thought. This encouraged me to study the German idealism deeply and, most of all, Hegel, that I always continued most of all under the pressure of the antithetic resolutions of Existentialism and Marxism.

Used to the reading of the English (most of all Hume) and German (most of all Kant, Fichte and Hegel) classics, I confess to have given mediocre interest to the official Italian philosophy: remains of Positivism and Idealism, followers of Ardigò, Croce and Gentile, a dissolution’s phenomenon in which is fallen the so- called Neoclassic school of the Cattolica University in Milan, which went nearer to Gentile and now has resulted in the Nihilism of Emanuele Severino»

Statement of remarkable orientative depth for a researcher.

(Translation by Marina Madeddu)