Modellarsi (ita) – M° Aurelio Porfiri

Roma si è appena svegliata con me in questa mattinata di una domenica di Ottobre. Oggi è il giorno in cui in San Pietro vengono canonizzati i genitori di Santa Teresa di Lisieux, insieme a Maria Immacolata della Concezione e Vincenzo Grossi. Essi furono senz’altro dei genitori amorevoli e prossimi ai bisogni delle loro figlie. Annunciando questa canonizzazione, l’agenzia di stampa Zenit (18 Marzo 2015) scriveva: Orologiaio lui, proprietaria di un negozio di merletti lei, si conobbero nel 1858, dopo un tentativo da parte di entrambi di entrare in monastero. Dal loro solido matrimonio nacquero nove figli, di cui quattro morirono in tenera età. Impostarono la loro vita familiare sulla preghiera comune, non mancando mai ogni giorno di partecipare ad una Messa o ad una adorazione notturna. Santa Teresa disse infatti: “Il Signore mi ha dato due genitori più degni del cielo che della terra”.

Essi furono certamente una famiglia che cercava di modellarsi sul raggiungimento delle virtù cristiane, nel tempo e nella situazione in cui gli era dato di vivere. Se i genitori di Santa Teresina fossero vissuti oggi, probabilmente le loro vite avrebbero vissuto un’articolazione diversa, dovendo vivere in una Francia che è completamente diversa da quella del loro tempo.

Non a tutti è data la grazia di imitare modelli così alti di perfezione e non tutti ne hanno o ne avranno la forza. Certo i mezzi di santificazione sono a disposizione per tutti, ma non dimentichiamo che viviamo in tempi e condizioni che rendono le sfide della famiglia sempre più dure e difficili da combattere. Questi santi genitori sono lì a mostrarci che è possibile fare scelte diverse da quelle che la vulgata corrente ci fa fare. Ma non dimentichiamo che la sollecitudine verso chi è debole, chi sbaglia, chi vive peccando, è caratteristica della vita del cristiano, come lo era dei coniugi Martin. Una sollecitudine che è ben diversa dall’atto ammonitorio di tanti che si dicono cristiani e  che usano il loro cristianesimo per giudicare, ammonire, condannare.