Musica e liturgia nel pensiero di Benedetto XVI (ita) – M° Aurelio Porfiri

Credo ci siano stati pochi pontefici nel secolo scorso e in quello presente da cui si aspettasse di più per quello che riguardava l’approfondimento del rapporto tra musica e liturgia come da Benedetto XVI. Questo per varie ed importanti ragioni. Joseph Ratzinger è sempre stato molto legato alla musica, l’ha amata e praticata con costanza. Ha sempre fatto sentire il suo incoraggiamento a coloro che hanno cercato di servire Dio attraverso l’arte, anche se la sua azione, purtroppo, non è stata molto efficace per correggere le storture che si sono verificate negli ultimi decenni a questa parte.

Eppure il suo insegnamento è certamente stato importante e credo vada ripensato e rimeditato ora che ci sono alcuni anni che ci separano dalla fine del suo pontificato. Io credo vadano identificati alcuni punti importanti e l’attenzione vada concentrata su alcuni testi fondamentali che permettano di inquadrare l’azione di questo pontefice nel quadro più ampio della situazione della Chiesa durante gli anni in cui si è trovato ad operare.

Ricordo che il giorno dell’elezione al pontificato di Benedetto XVI io ero a piazza san Pietro e ricordo che ho pensato che forse ci sarebbe stata una svolta nel campo della musica liturgica, svolta che purtroppo non è avvenuta. Certamente con il motu proprio Summmorum Pontificum il Papa ha risvegliato alcune forze che giacevano latenti in alcuni settori del mondo ecclesiale, ma a questo non è corrisposto un reale risveglio per ciò che riguarda la musica liturgica, che anzi ha visto un progressivo imbarbarimento. Purtroppo non ci sono spinte importanti da parte della curia perché questa situazione cambi, non essendoci un interesse reale on una competenza non clericalistica che faccia intravedere un domani migliore.

La situazione è al momento certamente drammatica, ma forse riprendendo gli insegnamenti di questo grande intellettuale saremo in grado di orientarci meglio e di raddrizzare il timone della situazione. In fondo, la speranza non dovrebbe morire mai.

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