Musicisti di tutto il mondo, unitevi! (ita) – M° Aurelio Porfiri

 

Ho messo in luce in precedenza che una rinascita della musica liturgica dall’alto non è praticabile. Ci possiamo aspettare che dall’alto questo movimento venga accompagnato, come in fondo fu per il movimento ceciliano incoraggiato dal Motu Proprio di San Pio X nel 1903, o come il movimento a favore della messa antica, che ha visto prima l’incoraggiamento con l’Ecclesia Dei di Giovanni Paolo II e poi un palese riconoscimento con il Summorum Pontificum di Benedetto XVI. Questi movimenti erano nati con un’ossatura fortemente laicale, pur se ovviamente contavano (e contano) numerosi consacrati nelle loro file. Ma senza i laici deperirebbero in poche ore (come del resto la Chiesa stessa, almeno come istituzione). Ora, non che non ci siano state aggregazioni laicali per portare avanti progetti diretti al restituire alla musica per il culto la dignità che gli è dovuta. Come dicevo in precedenza, ci sono state (e ci sono) associazioni che hanno tentato in vari modi di sostenere questi progetti. Mi sembra, e spero di non sbagliare, che l’associazionismo di questo tipo oggi ha un poco il fiato corto, divenendo queste istituzioni sistemi e come ogni sistema producendo barriere e confini di ogni tipo atti a proteggere chi è dentro e proteggersi da chi è fuori.

Mi sembra che oggi si richieda l’azione di singoli ben informati musicisti, anche con collegamenti con realtà estere, visto che oggi è così facile averne. Si richiede una struttura liquida, una capacità di penetrazione che sa servirsi delle nuove tecnologie per bypassare resistenze che, come dicevo, sono molto forti specie nella “terra di mezzo”. Non servirebbe neanche, con ogni probabilità, darsi una forma istituzionale, per evitare i rischi in cui facilmente sono incorsi altri tipi di organizzazione. Bisognerebbe cercare una unione che sia sulle idee, che possono essere poche ma chiare: rispetto e cura per la Tradizione, impegno per un giusto progresso, ripartire dal Messale, incoraggiamento per cori e organisti, prendere il buono dove si trova.