Perché abbiamo bisogno di una conversione ecologica? / Why do we need an ecological conversion? (ita-eng) – Prof. Massimo Viglione

800px-Giotto_di_Bondone_-_Legend_of_St_Francis_-_15._Sermon_to_the_Birds_-_WGA09139Il 18 giugno scrivevo che sono irrimediabilmente peccatore perché mi oppongo senza speranza alcuna di cambiamento all’invasione della mia terra e alla distruzione del mio popolo e della mia civiltà.

Oggi, 24 giugno, ho appena scoperto che la mia situazione spirituale si aggrava irrimediabilmente. Ho appena letto infatti questo:

«(Alcuni) sono passivi, non si decidono a cambiare le proprie abitudini e diventano incoerenti. Manca loro dunque una conversione ecologica, che comporta il lasciar emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù nelle relazioni con il mondo che li circonda. Vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana». (Laudato sii, n° 217).

“conversione ecologica”… AZZ… E io mica ce l’ho la conversione ecologica… Io “sono passivo”… Il mio “incontro con Gesù” in questi primi 50 anni non m’ha detto nulla a riguardo, Figuriamoci parlare di un aspetto non secondario dell’esperienza cristiana…

E come faccio ora? Senza la conversione ecologica?

Per me l’ecosistema è il creato (già la parola universo non mi convince…).

Io alla bisteccona (né al sangue né troppo cotta) non rinuncio, e veramente non rinuncio a quasi nessun tipo di carne.
Io abolirei proprio il termine ecologia, e gli ecologisti, e parlerei solo di amore per le opere di Dio nel mondo, per il creato appunto, frutto dell’Amore infinito di Dio Creatore, che ha posto tutto al servizio dell’essere razionale, ovvero l’uomo, sua creatura per eccellenza, al punto tale da essersi incarnato divenendo Egli stesso Uomo per la nostra salvezza.

Quale salvezza? Dal buco dell’ozono? Mah, io ero rimasto che nel Vangelo la preoccupazione primaria e unica era salvezza delle anime, che sono immateriali e non ecologicamente corrette.

Come farò ora? Non mi converto all’immigrazionismo. Non mi converto all’ecologismo. Insomma, non cambio religione, sono troppo ottuso.

Che faccio? Sapete che faccio? “Pe’ non sapé né legge né scrive” (come si dice a Roma)… m’attacco al crocifisso (e mi prostro davanti al Ss.mo Sacramento). E chi s’è visto s’è visto. E… unicuique suum.


On 18 June I wrote that I am irremediably a sinner, because I hopelessly am against the invasion of my country and the destruction of my people and civilization.

Today, on 24 June, I just discovered that my spiritual situation is becoming irremediably worse. Indeed I read this:

«Others are passive; they choose not to change their habits and thus become inconsistent. So what they all need is an “ecological conversion”, whereby the effects of their encounter with Jesus Christ becomes evident in their relationship with the world around them. Living our vocation to be protectors of God’s handiwork is essential to a life of virtue; it is not an optional or a secondary aspect of our Christian experience.». (Laudato sii, n° 217).

“Ecological conversion”… Oh, my God!… I am not against the ecological conversion… I “am passive”… My “encounter with Jesus Christ ” in these first 50 years did not tell me anything about it; you just imagine talking about a not less important aspect of Christian experience…

And how what can I do now? Without the ecological conversion?

In my opinion the ecosystem is the creation (I am not persuaded by the word universe…)

I cannot renounce to a big (nor briefly neither well cooked) steak and even to any kind of meat.

I would abolish the term ecology and ecologists, and I would talk of love for God’s works in the world, the creation, fruit of the infinite Love of God the Creator, who put everything at the rational being’s service, the man, his favorite creature, so that he incarnated, becoming Man Himself for our salvation.

Which salvation? From the hole in the ozone layer? I remember that the souls’ saving was the first and only worry in the Gospel, which are is immaterial and not ecologically correct.

How can I do now? I do not convert to immigrationism. I do not convert to ecologysm. I do not change my religion, I am too stupid.

What will I do? Do you want to know what will I do? “As I cannot read nor write” (1) (as we say in Rome)… I stick up at the cross (I kneel at the Holy Sacrament). And that is all. And… unicuique suum.


 

1) T.N.: In dialect, it is a typical Roman dialect common saying

(Translation by Marina Madeddu)