Perché sono diventato domenicano (I) / Why I became a Dominican (I) (ita-eng) -Fr. Giovanni Cavalcoli

s+domenico+++.Sono stato mosso fin dalla mia giovinezza dal desiderio di dedicare tutta la mia vita a manifestare quella verità che è professata dalla fede cattolica, confutando gli errori contrari. Ora, il fine specifico dell’Ordine domenicano è appunto questo servizio alla verità, che sfocia nel servire le anime sul cammino della verità. Così, nato nel 1941 a Ravenna, mi son fatto domenicano a Bologna nel 1971.

Il domenicano è una specie di oculista dello spirito: deve egli stesso curare la propria vista per poter poi curare quella degli altri, con la differenza che, mentre la vista fisica, raggiunto un vertice, decade; invece la vista dello spirito può aumentare ed affinarsi sempre più, oltre ad avere oggetti infinitamente più importanti, come Dio stesso.

S. Domenico di Guzman, il Fondatore dell’Ordine che porta il suo nome, è invocato ogni sera da ogni suo figlio in un bellissimo inno del sec.XIII con i titoli di Lumen Ecclesiae e Doctor Veritatis. L’amore per la verità suscita il desiderio di comunicarla al prossimo e di preservarlo o correggerlo dall’errore, così come il buon medico si prodiga per la salute dei suoi pazienti e mette ogni cura nel guarirli dalle malattie. Da qui il titolo ufficiale dei frati domenicani: Frati Predicatori.

Per questo il medesimo inno si rivolge al Santo con queste parole: Aquam sapientiae propinasti gratis. Il domenicano è un buon diagnostico, che indica la presenza di mali che non appaiono al profano o alla superficie; o che viceversa indica segni di speranza e di riscatto in dottrine o situazioni che sembrerebbero semplicemente un cumulo irrecuperabile di errori e di peccati.

La missione e, potremmo dire, la carità domenicana sta dunque nel diffondere la luce e dissipare le tenebre, nel fornire agli uomini il retto sapere, ed il sapere che riguarda gli oggetti più utili ed importanti, quali il bisogno della verità, il senso della vita, i princìpi della morale, l’acquisto della virtù e della sapienza, la conoscenza di Dio, la liberazione dall’ignoranza, dall’errore e dal male. Il domenicano è un “illuminista” nel senso più alto e nobile del concetto. Egli illumina certo con la ragione, ma al fine di diffondere la luce della fede.


Since I was a boy I had the wish to dedicate all my life to show that truth professed by Catholic faith, discrediting the opposite errors. Now, the specific goal of the Dominican Order is exactly this service for the truth, which leads to serving the souls on the way of truth. So, born in 1941 in Ravenna, I became a Dominican in Bologna in 1971.

A Dominican is a kind of eye doctor of the spirit: he must cure himself his own sight to cure then the one of the others, with the difference that, when the physical sight reaches a high point, it falls; on the contrary, the spirit’s sight can increase and be refined ever more, and in addition it has infinitely more important objects, as God himself.

St. Dominic de Guzmán, Founder of the Order with his name, is invoked every evening by his sons with a beautiful hymn of the XIII century with the titles of Lumen Ecclesiae and Doctor Veritatis. Truth’s love creates the wish to communicate it to everybody and to preserve it and to correct it from mistake; in this way the good doctor takes care of his patients’ health and uses every cure to heal them from illness. That is the reason of the name of Dominican friars: Preacher Friars.

That is why the same hymn is addressed to the saint with these words: Aquam sapientiae propinasti gratis. The Dominican is a good doctor, who reveals the presence of the illnesses, which are not clear for the profane or are not on the surface; or who vice versa reveals signs of hope and redemption in doctrines and situations, which could seem an irrecoverable accumulation of mistakes and sins.

So the Dominican mission and, we could say, charity is spreading light and dissolving the darkness, in giving to men the right knowledge, and the knowledge which concerns the most useful and important objects, as the need of for truth, the sense of life, moral principles, the obtaining of virtues and wisdom, the knowledge of God, the liberation from ignorance, mistake and evilness. The Dominican is an “enlightened” in the highest and noblest meaning of the concept. He enlightens for sure with reason, but to spread the light of the faith.

(Translation by Marina Madeddu)