Pico della Mirandola (I) (ita-eng) – Don Ennio Innocenti

Piero_della_FrancescaPico aveva riscosso simpatie in Francia e lì il discorso “fiorentino” avrebbe poi avuto varie occasioni di essere ripreso e sviluppato. Garin proprio in Francia ottenne attentissima udienza alle sue competenti riflessioni su Pico. Non meraviglia,
pertanto, che in ambiente ecclesiastico abbia interloquito il dotto gesuita H. De Lubac con un libro che è stato tradotto in italiano – da Jaca Book, Milano 1977 – col titolo L’alba incompiuta del Rinascimento. Ci riferiamo ora a questo volume.

La foto di copertina, enigmatica, attira l’attenzione: riproduce un particolare del famoso dipinto di Piero della Francesca etichettato “Madonna e Santi e Federico da Montefeltro” (1472 – 1474): precisamente, il pendolo (un uovo? l’uovo cosmico?)
che dalla punta della nicchia rovesciata incombe sulla “piena di grazia”, “Venere” dei tempi redenti.

Il geometrismo di Piero della Francesca trova in questo particolare, se non ci sbagliamo, un’espressione di tensione metafisica, quasi a significare un “centro” assoluto, un luogo divino.

Qui, però, sotto il pendolo, è non la Vergine Madre “umile ed alta più che creatura”, bensì il nome di Pico della Mirandola (l’alba incompiuta).

De Lubac (appassionante, assicura il presentatore Bouyer, ma anche appassionato) vi parla di Pico, dei suoi ideali e dell’importanza di alcuni suoi scritti.


Pico found sympathy in France and then there the “Florentine” speech would have many other occasions to be evoked and developed. Exactly in France Garin had very attentive hearings to his expert reflection on Pico. So it is not a surprise that in the ecclesiastic environment the wise Jesuit H. De Lubac talked about through a book, translated in Italian – Jaca Book, Milan 1977 – with the title “L’alba incompiuta del Rinascimento” (1). We talk about this book now.

The enigmatic picture on the cover has all our attention: there is a detail of the famous painting by Piero della Francesca called “Brera Madonna” (1472 – 1474): precisely the pendulum (an egg? The cosmic egg?), which from the peak of the reversed alcove is on the “Full of Grace”, “Venus” of redeemed times.

Piero della Francesca’s geometry finds in this detail, if we do not make mistakes, an expression of metaphysic tension, almost meaning an absolute “centre” of a divine place.

But here, under the pendulum, there is not the Virgin Mother “uplifted more than any creature” but the name of Pico della Mirandola (the incomplete dawn)”.

De Lubac (fascinating, the introducer Bouyer says, but also fascinated) talks in this book about Pico, his ideals and the importance of some of Pico’s writings.

1) T. N.: Incomplete Renaissance dawn

(Translation by Marina Madeddu)