Posti letto (ita) – M° Aurelio Porfiri

In occasione di questo Giubileo e per sollecitare la sensibilità del popolo cattolico sul problema dell’accoglienza, Papa Francesco ha chiesto di accogliere in ogni parrocchia dei migranti. Ora, io credo che il problema grave e di difficile soluzione degli immigrati sia più complesso e difficilmente risolvibile a lungo termine in questo modo, ma dando l’attenzione dovuta all’appello del Sommo Pontefice in settembre, ci sarebbe la curiosità di vedere come lo stesso è stato recepito. Vediamo un poco… “Difficile – anche in questi giorni di nenie e presepi – per le famiglie di migranti trovare quell’ospitalità chiesta con forza – più di cento giorni fa, il 6 settembre – da Papa Francesco. “Ogni parrocchia – disse il pontefice all’Angelus – accolga una famiglia”. Non esiste un censimento ufficiale ma bastano pochi numeri per raccontare come sia stato e sia difficile, nelle 25.000 parrocchie italiane, rispondere all’appello. A Roma città (334 parrocchie) entro la fine di gennaio saranno accolti 170 migranti. A Milano (1.000 parrocchie perché la diocesi comprende anche Brianza, Lecco e Varese) sono a disposizione – o lo saranno presto – 400 posti letto. A Bologna su 416 parrocchie soltanto quattro hanno dichiarato la loro disponibilità. Assieme a cinque privati, due comunità religiose e due altri enti, nell’arcidiocesi bolognese sono offerti in tutto 30 posti letto. E nella quasi totalità dei casi l’accoglienza viene finanziata con i contributi delle prefetture” (Meletti, 2015). Insomma, le povere parrocchie (in alcuni casi veramente povere) non hanno risposto nel modo sperato. Ma certamente io aspettavo qualche buona volontà in più dalle migliaia di strutture religiose, conventi e monasteri, oramai adibite ad alberghi gestiti dalle congregazioni stesse. Che dire di quei cardinali e vescovi che vivono in appartamenti ultra larghi ben protetti nelle mura vaticane da guardie svizzere e non? Non bisogna imporre sulle spalle degli altri pesi che non si è capaci di portare.

Se Papa Francesco richiede una maggiore accoglienza, si dovrebbe partire dalla Città del Vaticano stessa, dove per entrare devi presentare documenti e puoi stare solo per un certo lasso di tempo e anche indicando il motivo per cui ti trovi lì. Giusto o sbagliato non lo so…ma certo è difficile ottenere dagli altri quello che non si riesce ad ottenere attorno a te.