Propositi giubilari (ita) – M° Aurelio Porfiri

Vedendo le immagini del Papa in Messico, una cosa si capisce chiaramente: il Papa è stanco, come qualcuno mi ha detto, si sentirebbe accerchiato. Certamente per i suoi propositi è un Papa che crea divisione, ma questo non deve essere inteso in senso negativo, in quanto è comprensibile che quando un Papa tocca certi meccanismi qualcosa si muove. Io auguro lunga vita a Papa Francesco e credo che una delle cose che egli dovrebbe comunque mettere in agenda è quella di fare dei “propositi giubilari”.

Alcuni giorni fa qualcuno mi ha detto che un alto ecclesiastico gli aveva confidato che per lui, tra i suoi collaboratori, il primo dei laici veniva sempre dopo l’ultimo dei preti. Non è piacevole sentire queste parole, ma certamente riflettono una mentalità che poi facilmente sfocia nelle derive del protestantesimo. Credo invece che sarebbe bene riflettere sulla Lumen Gentium e sul concetto di “Popolo di Dio”. Non è forse il papa un seguace della teologia del popolo? Qualunque cosa essa sia, sarà bene che il Papa possa mettere mano a questo aspetto particolare della vita della Chiesa, cominciando a metter laici in posizioni importanti della curia, visto che i laici rappresentano oltre il 90% del popolo cattolico. Credo sia bene che il Papa restituisca tanti sacerdoti che ora fanno vita di ufficio alle parrocchie, dove c’è ne è una grande mancanza. Si circondi il Papa anche di collaboratori laici, nella liturgia, nella curia, nella gestione della macchina vaticana. Allora, forse, non si sentirà più quel concetto espresso dall’ecclesiastico di cui sopra, un concetto che allontana anche quei pochi che ancora si riconoscono nella Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica.