Proven Strategies to teach your Choir to Sing in Latin/ Strategie efficaci per insegnare al tuo coro a cantare in latino (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

I do not think there is no choir worthy of the name that can avoid facing to sing choral pieces in Latin. It’s like loving art and not visiting Italy. In some countries, however, it is more difficult to sing in Latin as their language is very far away from Latin itself. There are some strategies that I adopted in my work in China and judging by the outcomes, they worked well. There are various ways of pronouncing Latin. Mine is Roman Ecclesiastical.

You begin teaching the pronunciation of vowels and diphthongs well. The vowels, as said by Robert Shaw, are the backbone. This work on vowels should be a prerequisite to everything else.

After that the pronunciation of the vowels is assured: with the inclusion of the consonants the choir members can begin to understand the dynamics of the accents, the centrality of the tonic accent and its relationship with accents that precede and follow it.

At this point it will not be a bad idea to make people understand how many words in modern languages ​​that they may be familiar with, are derived from Latin. This will let them understand that Latin isn’t a dead exotic language, but a familiar living one.


 

Io non credo che ci sia nessun coro degno di questo nome che possa evitare di affrontare pezzi in lingua latina. È come amare l’arte e non visitare l’Italia. In alcuni paesi è però più difficile cantare in latino in quanto la propria lingua è molto lontana dal latino stesso. Ci sono alcune strategie che ho adottato nel mio lavoro in Cina e che a giudicare dai risultati, hanno funzionato bene. Ci sono vari modi di pronunciare il latino. Il mio, è quello romano ecclesiastico.

Comincia insegnando bene la pronuncia delle vocali e dei dittonghi. Le vocali, come diceva Robert Shaw, sono la struttura portante. Questo lavoro sulle vocali dovrebbe essere propedeutico a tutto il resto.
Dopo che la pronuncia delle vocali è assicurata, con l’inserimento delle consonanti si può cominciare a far capire la dinamica degli accenti, la centralità dell’accento tonico e il suo rapporto con gli accenti che lo precedono e lo seguono.

A questo punto non sarà una cattiva idea far capire alle persone quante parole nelle lingue moderne a loro più familiari derivano dal latino. Questo farà capire che il latino non è una esotica lingua morta, ma una familiare lingua viva.