Roma (ita) – M° Aurelio Porfiri

Ammetto che nella vita mi sfuggono molte cose, forse troppe. Una di quelle che ultimamente non mi fa troppo senso è la proliferazione di porte sante in ogni dove. Ora, questa in se non è una cosa brutta o negativa, non mi sognerei mai di dirlo. Ma mi sembra che si intacchi quel senso del pellegrinaggio inteso come l’andare a Roma, a confermare la propria fede la dove gli apostoli Pietro e Paolo hanno sparso il loro sangue, città benedetta da tanta santità e martirio. Ripeto, non posso dire che avere questo profluvio di porte sante sia in se sbagliato e capisco che con l’emergenza terrorismo la gente meno si muove e più si sente sicura. Continuo a pensare, però, che questo indebolimento del ruolo di Roma nell’immaginario della Chiesa universale sia un mutamento non semplicemente accessorio, ma direi con Kuhn quasi paradigmatico di quello che la Chiesa è stata, è e sarà.