Shaking hands with Pope Benedict XVI/ Stringendo la mano a papa Benedetto XVI (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

ap_pope_francis_benedictmi_130313_mnI mentioned before my service as Organist in charge of the weekly papal audience every Wednesday. The last years of this service (ending in 2008) the Pope was Benedict XVI. I met Cardinal Ratzinger many times prior to his election as Pope, on his way to his office in the Vatican. I just greeted him and he kindly always answered my greetings, as he did everyone. Joseph Ratzinger is a very nice and humble man, which I think his enemies would also agree. I was a reader of his books, especially “The Ratzinger Report”, an interview with the Italian journalist Vittorio Messori. One time I met him in the sacristy of Saint Peter Basilica, after a Mass he had celebrated for German pilgrims and for whom I was asked to play. The nice secretary of the time, Mons. Clemens, asked me if I wanted to greet His Eminence and I was very glad to do so. We talked very quickly about the music.

Years later, I was going to leave Rome (and my service as organist) to start a new challenge in Macau. I asked to be able to greet the Pope in person during the last audience that I was in service. My wish was granted. The Pope asked me why I was leaving and where I was going. When I explained everything to him he just replied “Ahhh…Macao”. He held my hands the whole time and was, as usual, very kind and friendly to me and everyone else. Probably the Papacy was too much for this deep intellectual, more at ease among books than among the strange birds that fly in the Vatican. I will just keep in my memory his smile and his willingness to make you feel welcomed. Because kindness is a way of being, not a way of appearing.

Ho parlato in precedenza del mio servizio come organista incaricato della udienza settimanale del Papa ogni mercoledì. Gli ultimo anni di questo servizio (terminato per me nel 2008) il Papa era Benedetto XVI. Io ho incontrato molte volte il Cardinal Ratzinger, prima della sua elezione a Pontefice, durante il suo tragitto per il suo ufficio in Vaticano. Io soltanto lo salutavo e lui gentilmente sempre rispondeva al mio saluto, come a quello di ognuno. Joseph Ratzinger é un uomo molto educato e umile, su questo credo anche I suoi nemici sarebbero d’accordo. Io ero un lettore dei suoi libri, specialmente “Rapporto sulla fede”, un’intervista con il giornalista Italiano Vittorio Messori. Una volta l’ho incontrato nella sacrestia della Basilica di san Pietro, dopo una messa per un gruppo di pellegrini tedeschi in cui lui celebrava e io suonavo l’organo. Il simpatico segretario di quell tempo, Mons. Clemens, mi chiese se io volevo salutare Sua Eminenza e io ero molto lieto di fare questo. Abbiamo parlato brevemente sulla musica.

Anni dopo, stavo per lasciare Roma (e il mio servizio di organista) per cominciare una nuova sfida in Macao. Ho chiesto di poter salutare il Papa in persona durante la mia ultima udienza come organist. Il mio desiderio fu esaudito. Il Papa mi chiese come mai stavo partendo e dove stavo andando. Quando lo spiegai a lui egli solo replico’ “Ahhh…Macao”. Lui strinse le mie mani per tutto il tempo ed era, come sempre, molto gentile ed amichevole con me e con ciascuno. Probabilmente il Papato era troppo per questo profondo intellettuale, più a suo agio fra I libri che tra gli strani uccelli che volano in Vaticano. Io terrò nella mia memoria il suo sorriso e la sua volontà di farti sentire benvenuto. Perché la gentilezza é un modo di essere, non di apparire.