Silentium (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

What is the highest peak of a choral performance? It’s silence, silentium. It seems strange but is not. I have already mentioned the role of choral music as evocation of what is not there, following the dynamics present in the Song of Songs: where is my Beloved? Silence is indeed not an absence, but the presence of the Absent. It is a revelation, in the sense of to reveal, to veil two times. We veil two times when we want to honor something or someone more and more, so we are hiding what is precious.

How can we reach this deep silence in music? Silence is evocated by singing − what a paradox! Silence is not the absence of sound but fullness of sound. It is not absence of listening but being listened, being immersed in the sound; it’s one inside that talk to another inside (Carmelo Bene docet). The etymology of silence is not so sure, but the Indo-European root gives us the meaning of “to tie”. Silence is being closer to the Beloved, tied to Him, and music is our key. Only music that will accept the role of “being for not being”, will be able to reach our inner self and start  that discussion that only secret lovers can understand.

Quale é il momento più alto di una esecuzione corale? E’ il silenzio, silentium. Sembra strano ma non lo é. Ho già menzionato circa il ruolo della musica corale come evocazione di ciò che non é là, seguendo le dinamiche presenti nel Cantico dei Cantici: dov’é il mio Amato? Il silenzio infatti non é un’assenza, ma la presenza dell’Assente. E’ una rivelazione, nel senso di ri-velare, velare due volte. Noi veliamo due volte quando vogliamo onorare qualcosa o qualcuno in modo più profondo, così nascondiamo quello che é prezioso.

Come raggiungere questo silenzio profondo nella musica? Il silenzio é evocato dal canto, che paradosso! Il silenzio non é assenza di suono ma pienezza di suono. Non é l’assenza dell’ascolto ma l’essere ascoltato, essere immerse nel suono, é un dentro che parla ad un altro dentro (Carmelo Bene docet). L’etimologia di silenzio non é sicura: ma la radice indoeuropea ci da il significato di “legare”. Silenzio é essere più vicino all’Amato, legati a Lui, e la musica é la nostra chiave. Solo una musica che accetti il ruolo di “essere per non essere”, sarà in grado di raggiungere il nostro io più profondo e cominciare con lui quella discussione che può essere compresa solo da amanti segreti.