Tra mito e realtà / Between Myth and Reality (ita-eng) – Don Ennio Innocenti

3 Guido Reni - i santi pietro e paoloLa nostra conoscenza di ciò che sperimentiamo non è esaustiva, ma pur essendo parziale è pur sempre ricchissima, tanto che non la possiamo comunicare se non ricorrendo a simboli, immagini e racconti fantastici, che si chiamano miti.
Questi miti vengono utilizzati anche negli scritti del Vecchio Testamento, ma l’Apostolo Pietro e l’Apostolo Paolo si mostrano molto guardinghi verso i miti che contrappongono alla verità dell’evento storico e alla sua verace testimonianza.
Del resto, anche nei libri canonici del Vecchio Testamento i mitici mostri caotici sono sottoposti all’unico potere del Creatore. Nei libri apocrifi, invece, il contagio mitologico è innegabile.
Gli esegeti razionalisti d’ambito protestante hanno interpretato come miti molte narrazioni evangeliche, perfino la narrazione del fatto della risurrezione di Gesù, ma così hanno forzato i testi, hanno ridotto a falsificatori i narratori, ossia gli Apostoli, e hanno ridotto le misteriose e sovrannaturali verità rivelate da Dio a simboli di significati razionalmente normali.
La vera esegesi cattolica non sottopone la rivelazione al mito, bensì il mito al fatto storico ed è il fatto storico che dà il vero significato all’eventuale narrazione mitica.


Our awareness of what we experience is not complete, but even if it is partial, it is rich, so that we can communicate it only through symbols, images and fantasy stories, that we call myths.
Myths are used also in the Old Testament’s writings, but the Apostle Peter and the Apostle Paul are very cautious with myths, which counterpose themselves to the truth of the historical event and to its real proof.
After all, the mythical chaotic monsters are subject to the unique power of the Creator also on the canonical books of Old Testament. On the contrary we cannot deny the mythological infection in the apocryphal books.
The protestant rationalist commentators interpreted many evangelic stories as myths, even the story of Christ’s resurrection, but in this way they forced the texts, they reduced the narrators, the Apostles, to forgers, and reduced the mysterious and supernatural truths revealed by God to symbols of rationally normal meanings.
The real Catholic exegesis does not submit the revelation to the myth, but the myth to the historical event and the historical event gives the real meaning to the eventually mythical narration.

(Translation by Marina Madeddu)