Trastevere (ita) – M° Aurelio Porfiri

Trastevere per me non è semplicemente un quartiere di Roma, Trastevere è casa. Io sono nato trasteverino e vivo ancora a Trastevere, dopo la lunga parentesi asiatica. Trastevere è uno dei quartieri più tipici di Roma, come dicono quelli che parlano bene. Ma tipico di che cosa? In effetti Trastevere (trans tiberim, al di là del Tevere) è un coagulo di mille tipi di persone che si scontrano e incontrano nel quartiere. Trastevere è quartiere di artisti, di perditempo, di drogati, di gente del popolo, di ricchi che cercano l’atmosfera “autentica”. Trastevere è una nuvola di un cielo dove non piove mai.

Trastevere è fatto di Chiese, bellissime e disponibili ad ogni angolo per lavarsi dal peccato con prontezza. Trastevere è un cielo sereno al mattino presto di domenica, quando le strade sono sgombre e tu ti godi quella passeggiata nel tempo ritmata dal suono delle campane. Trastevere è un andare ed un tornare, un viaggio che si nutre di se stesso.

Io non potrei stare lontano troppo tempo da Trastevere, non potrei odiarla intensamente troppo a lungo per paura di sentirmi come quel bambino a cui viene strappata con forza la propria madre.