Un film che fa pensare (ita) – M° Aurelio Porfiri

In questi giorni è in uscita in Italia “Il caso spotlight, un film che presenta l’indagine di un gruppo di giornalisti di Boston sugli abusi sessuali nella Chiesa Cattolica americana e sulle coperture offerte ai preti colpevoli. Ho visto 20 minuti di questo film e non dubito che sarà un successo e che verrà visto anche in un ottica anti cattolica. Certamente la tentazione potrebbe essere quella di ridurre la Chiesa Cattolica a quello che si vede lì, ma questa è una tentazione che bisogna evitare, in quanto non si può ridurre la Chiesa Cattolica a questo aspetto allo stesso modo in cui non si può ridurre una persona alla sua malattia.

Credo che si sia preso forte consapevolezza che questa mentalità che ha portato ai fatti che hanno sconvolto la Chiesa americana (e non solo) sia il frutto di un male sistemico che è certamente difficile da estirpare ma che è stato affrontato da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco con decisione, pur se i problemi che causano queste situazioni sono enormi. Come emblema, ricordo le lacrime di Benedetto XVI nell’ascoltare i racconti di una di queste vittime di abusi. Quelle lacrime sono le lacrime di tutto il corpo cattolico, le lacrime di chi vede l’immagine della Chiesa sfigurata per colpa di questi criminali, che poi sono dei malati che vanno certamente allontanati e curati per quello che è possibile.

Io credo il film vada visto come fosse un memento, un segnale che ci riporti ad una dura realtà che la Chiesa ha attraversato e che ancora attraversa, in quanto casi del genere sono infrequentemente occupano le pagine dei giornali, anche in Italia. Ma bisogna mostrare il volto bello della Chiesa, pur affrontando duramente questa prova tremenda. Si vada a vedere il film e lo si usi come un monito: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” (Mt 18, 6).