Un improbabile incontro (ita) – M° Aurelio Porfiri

Immagino che se un giorno avessi la possibilità di incontrare Papa Francesco gli parlerei di musica liturgica. Ora, se lo incontrassi di questi tempi, molti mi deriderebbero dicendo che Papa Francesco ha così tante cose da pensare, tanti corvi che svolazzano sopra la cupola, che certamente non si curerebbe di quello che un povero laico come me gli dice su musica  e liturgia. A questa osservazione controbatterei che le cose sono collegate, quello che accade oggi nella Chiesa non è slegato da quello che accade da decenni nella liturgia e nella musica. Intendiamoci, scandali di ogni tipo accadevano da sempre nella Chiesa, anche quando c’era la musica liturgica più adeguata. Ma il fatto che ci sia una liturgia ed una musica liturgica adeguata rende anche i mezzi di santificazione più adeguati per fare in modo che sempre meno persone possano cadere nelle tentazioni che questo mondo, volenti o nolenti, presenta.

Io non mi sorprendo delle rivelazioni dei libri che riferiscono sugli scandali finanziari e morali in Vaticano: bisognerebbe essere ciechi per non accorgersi che le debolezze umane sono sempre lì, pronte a manifestarsi quando le occasioni si fanno propizie. Quello che mi viene da osservare al riguardo è che la considerazione per una liturgia ed una musica liturgica adeguata servono come antidoto a questi problemi, rafforzano le nostre difese spirituali e ci rendono più forti nel sostenere la buona battaglia.