Uomini e donne (ita) – M° Aurelio Porfiri

C’è bel tempo in questi giorni a Roma e quindi ho l’occasione di camminare per le strade ed osservare i comportamenti delle persone. È interessante vedere uomini e donne che dipanano le loro vite seguendo le loro aspettative ed aspirazioni. Molte volte il matrimonio è questo incontro di due solitudini, l’incontro di due elementi che in fondo sono psicologicamente irreducibili l’uno all’altro. Quindi l’unione è sempre piena di possibili insidie ed incomprensioni.

Il Sinodo sta cercando di affrontare la situazione della famiglia oggi, ma spesso mi sembra si voglia perseguire un’idea “eroica” della famiglia, una idealizzazione di quello che la famiglia, in molti casi, non è. Monsignor Joseph Charles Chaput, vescovo di Filadelfia, nel suo intervento al Sinodo di qualche giorno fa (disponibile sul sito dell’arcidiocesi di Filadelfia), suggeriva che si dovrebbero presentare di più le famiglie che vivono positivamente la loro adesione cristiana, prendendo come esempio quelle che erano intervenute all’incontro mondiale delle famiglie pochi mesi prima. Ora, il fatto di aderire ad una iniziativa di quel tipo non significa che quelle famiglie siano tutte felici e contente, molti infatti partecipano più per essere parte di un evento che per motivi ideali. Certamente ci sono famiglie che vivono la loro condizione felicemente, ciò non toglie che molte si dibattono in problemi e tentazioni di vario tipo e la Chiesa non può distogliere lo sguardo dalle loro sofferenze. Gesù diceva di non essere venuto per i giusti, ma per i peccatori e che il medico serviva ai malati, non ai sani. Sull’ottimismo riguardo lo stato della famiglia naturalmente ci possono essere opinioni diverse; in ogni caso credo sia bene che il Sinodo si concentri sulle debolezze e le difficoltà che le famiglie incontrano nella vita moderna.