Vie superbe per il Bel Canto italiano / Superb ways to Italian belcanto (ita – eng) – M° Antonio Juvarra

Luisa Tetrazzini, Soprano (1871-1940)

La via al belcanto italiano è la via della naturalezza. Naturalezza vuol dire semplificazione della complessità e senso di facilità, che in parte sono dati d’arrivo e in parte dati di partenza.

Quando Luisa Tetrazzini scriveva che “esiste un solo modo di cantare correttamente ed è cantare naturalmente, facilmente, comodamente”, la sua non era una boutade semplicistica e sensazionalistica, ma la riproposizione rigorosa di un principio che è un elemento strutturale della tecnica vocale italiana storica. Solo in questo modo la semplicità diventa “nobile semplicità” e la nobile semplicità diventa “calma grandezza”…

Se visto da una certa prospettiva, quello della voce può diventare un labirinto. Come in tutti i labirinti, il segno che ci fa intravedere l’uscita è un semplice filo, ma il moderno scientismo induce gli allievi a cercare non il filo, ma una gigantesca insegna luminosa con la scritta ‘EXIT’… Questa non ci conduce all’uscita, ma dritti in faccia al Minotauro, che ha questa caratteristica: di far credere di essere non il Minotauro, ma Arianna…

Fuor di allegoria, possiamo riconoscere nel Minotauro la moderna didattica vocale foniatrica e ‘tecnologica’, che ha trasformato lo spazio della risonanza libera della voce in un tubo verticale e ha ucciso la respirazione naturale, prescrivendo di concentrarsi sull’abbassamento del diaframma e vietando di innalzare il torace inspirando.

Il filo d’Arianna, trascurato nella sua apparente insignificanza come l’evangelica porta stretta, rappresenta invece la respirazione naturale globale, che crea lo spazio della risonanza libera, eil processo naturale del parlato, che se rispettato nella sua fluidità e semplicità originarie e costitutive, diventa non solo il sintonizzatore automatico della voce, ma anche la causa profonda (benché non unica) del legato nel canto.

Al contrario, verticalizzando lo spazio naturale di risonanza della voce con l’idea di abbassare direttamente la laringe e alzare il palato molle, il processo dell’articolazione, che si svolge naturalmente su un asse orizzontale/circolare, viene ostacolato, rendendo impossibile sia il legato sia l’espansione ‘sferica’ dello spazio di risonanza nella zona acuta, quella che gli antichi chiamavano “voce spiegata”.

E’ così che con sole tre mosse la modernità ha ucciso il belcanto, creando l’urlo tecnologico…


The way of the Italian Bel Canto is the naturalness. Naturalness means simplification of complexity and easiness’ sense, which in part are achievement’s elements and starting elements.

When Luisa Tetrazzini wrote that “it there exists only one way to sing correctly and it is naturally, easily, comfortably singing” it was not only a simplistic and exaggerated boutade, but a strict re-proposal of a principle, which is a structural element of the historical Italian voice technique. Only in this way does simpleness becomes “noble simpleness” and noble simpleness becomes “quiet greatness”…

Seen from a certain point of view, the problem of the voice can become a labyrinth. As with all the labyrinths, the sign which shows us the exit is a simple thread, but modern scientism takes the students not to find the thread, but a huge bright sign with the writing ‘EXIT’… This one cannot lead us towards the exit, but directly to the Minotaur, which has this characteristic: to make you believe that it is not the Minotaur, but Ariadne…

Going out the allegory, we can recognize in the Minotaur the modern speech method and “technical” vocal teaching, which transformed the free resonance of the voice in a vertical pipe which killed the natural breathing, prescribing concentration on the diaphragm’s lowering and forbidding to of the raise of the chest while inhaling.

The Ariadne’s thread, disregarded in its apparent insignificance as the evangelic little door, represents instead the natural global respiration, which creates the space for the free resonance, and the natural process of the speech, which when it is respected in its original and fundamental fluency and simpleness, becomes not only the automatic tuner of the voice, but also the deep cause (although not unique) of the legato in singing.

On the contrary pushing upfield the natural space of the voice’s resonance with the idea of lowering directly the larynx and raising the soft palate, the articulation process, which develops naturally on a horizontal / vertical line, is prevented from making impossible both legato and “round” expansion of the resonance’s space in the high area, which was defined “voce spiegata” by ancient teachers.

So, with only three steps, modern times have killed Bel Canto, creating the technological shout…

(Translation by Marina Madeddu)